Coronavirus, Lombardia, Piemonte e Calabria diventano arancioni, Sicilia e Liguria passano al giallo

Il calo dei contagi dovuto all’inasprimento delle misure di contenimento e prevenzione dei contagi (le tanto chiacchierate “zone” rosse, arancione e gialle) hanno portato ad una diminuizione dei contagi: proprio per questo le regioni di Lombardia, Piemonte, Calabria, Sicilia e Liguria andranno incontro ad un cambio di colore.

Ordinanza

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia, e restano quindi in zona rossa Abruzzo, Campania e Valle d’Aosta, oltre a Toscana e Provincia di Bolzano, zone che dovrebbero comunque subire un “declassamento” nei prossimi giorni, mentre restano a rischio le zone di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria.

“10 regioni restano ad alto rischio”

L’Istituto Superiore della Sanità tuttavia invita a non abbassare la guardia visto che secondo i dati dieci regioni sono ancora classificate a rischio alto. Le rimanenti sono a rischio moderato, di cui 7 con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Dello stesso avviso a non considerare un alleggerimento delle misure come un “liberi tutti” è stato anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana (“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”).
Restano ancora da definire diverse questioni, ad esempio quella relativa alla riapertura delle scuole, l’ipotesi è il 9 dicembre, ma molte regioni spingono per il 7 gennaio, quella legata alle reaperture degli esercizi commerciali, e infine quella relativa allo spostamento tra regioni.