Smettere di pagare un finanziamento senza diventare cattivi pagatori: ecco cosa fare

La questione finanziamento raccoglie l’eredità delle cambiali, molto in voga nel periodo del boom economico, che con tutti i problemi del caso, hanno permesso a milioni di italiani l’accesso a numerosi servizi, pagando un po’ per volta. Il concetto del finanziamento spaventa sopratutto in periodi di crisi perchè a fronte di improvvise spese non sempre è possibile rispettare l’impegno e pagare le rate, diventando così “cattivi pagatori”, con tutti rischi del caso.

Stop ai pagamenti

E’ prima di tutto bene tenere a mente che esiste una scadenza relativa al mancato pagamento di un finanziamento che solitamente decade dopo 5 anni dal fatto: in genere infatti dopo 5 anni che non si è pagato un finanziamento, non si dovrebbe più risultare iscritti alle centrali rischi per credito a sofferenza, anche se il debito resta esigibile per altri 10. La soluzione migliore, nonchè più ovvia ma spesso non percorribile è ovviamente pagare, ed in tal senso ci viene in soccorso una normativa risalente al governo Monti, ossia la legge 3/2012, legge che ha sviluppato gli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento cui possono rivolgersi i cittadini in difficoltà.
Tali organizzazioni costituite presso tribunali ed Enti pubblici potranno disporre una revisione dei piani di ammortamento, limitando il potere delle banche e permettendo dei pagamenti più ragionevoli.