Mangiare fave fa bene o male? Ecco la risposta

Le fave sono dei legumi che crescono in primavera e si fanno essiccare in modo da averle disponibili tutto l’anno.

Le fave sono un alimento ricco di ferro, proteine e fibre e povero di grassi il che le rende perfette per essere consumate anche dentro una dieta ipocalorica. Il consumo di fave può aiutare a perdere peso o a mantenere il proprio peso corporeo costante nel tempo grazie al loro contenuto bilanciato di proteine e fibre vegetali. Secondo uno studio statunitense seguire una dieta a base di fave rende più veloce il processo dimagrimento. Oltre al ferro, le fave contengono grandi quantità di vitamina B1 considerata importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per il metabolismo energetico.  Grazie al loro apporto di fibre, le fave aiutano a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue e permettono di abbassare il colesterolo cattivo, detto LDL. Le fave, grazie alle loro fibre vegetali, sono utili anche per equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e quindi per prevenire il diabete. Inoltre, una dieta ricca di fibre aumenta il senso di sazietà e quindi è in grado di prevenire obesità e problemi cardiovascolari.

Le fave contengono anche manganese, un minerale che contribuisce a migliorare la funzionalità del sistema nervoso, endocrino e immunitario. Una dieta ricca di manganese è necessaria per prevenire alcune malattie, come artrite e osteoporosi. Inoltre le fave, come molti altri legumi, sono una buona fonte di proteine vegetali e per questo le troviamo come importante fonte proteica nelle diete vegane e vegetariane. C’è da dire, poi che le proteine sono capaci di rilasciare molta energia all’organismo, energia che viene subito bruciata e non si tramuta in grasso. Ecco perché tutte le diete equilibrate sono ricche di fibre e povere di grassi animali o carboidrati.

Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di fave forniscono 341 calorie. Per aiutare il nostro organismo ad avere a disposizione tutte le proteine che gli sono necessarie, è preferibile associare il consumo delle fave, e degli altri legumi, a quello di cereali integrali. Tra i nutrienti benefici presenti nelle fave non dobbiamo dimenticare la vitamina A, una vitamina che ci aiuta a mantenere la pelle luminosa ma soprattutto in salute. La vitamina A svolge un ruolo fondamentale anche nello sviluppo del sistema osseo.

I numerosi benefici delle fave non valgono, purtroppo, per chi soffre di favismo. Si tratta di una patologia in cui è presente un difetto, presente fin dalla nascita,  in un enzima normalmente contenuto nei globuli rossi. Il difetto enzimatico si trasmette per via ereditaria tramite il cromosoma X. La malattia compare dopo 12-48 ore dall’assunzione di fave fresche. Nei casi più gravi, circa la metà dei globuli rossi viene distrutta. La malattia è diffusa soprattutto in Sardegna e Grecia. Per saperne di più: Associazione Italiana Favismo.