Dermatite seborroica: i sintomi da non trascurare

La dermatite seborroica è una problematica cutanea comune a tantissime persone. Quando la si nomina, è necessario ricordare che, in alcuni casi, può essere confusa con la forfora. Capita spesso, infatti, che il sintomo della desquamazione, più intenso nel primo caso, tragga in inganno. Vediamo bene come riconoscere se si ha a che fare con la dermatite seborroica.



Dermatite seborroica: di cosa si tratta?

La dermatite seborroica è una condizione infiammatoria che interessa la cute e, in particolare, le zone del cuoio capelluto e del volto. Fondamentale è ricordare anche il suo manifestarsi con sintomatologia cronica recidivante che cambia a seconda delle stagioni.

La principale differenza con le altre dermatiti riguarda il fatto che, quando si manifesta, la dermatite seborroica tende ad avere una desquamazione molto più intensa. IUno dei segnali più importanti della sua insorgenza è la presenza di forfora. Da non trascurare è anche l’insorgenza, nella zona interessata dal problema, di follicolite e crosticine.

Nel momento in cui si ha a che fare con la dermatite seborroica, che può colpire pure zone del corpo come le scapole e l’area genitale, è bene specificare che, tra i sintomi, è possibile annoverare anche irritazione della pelle, secchezza intensa ed episodi di prurito.

A questo punto, è naturale chiedersi quali siano le cause di questa infiammazione. La scienza non le ha ancora individuate chiaramente. Tra gli aspetti che sono stati più approfonditi da parte degli esperti rientra l’influenza degli squilibri ormonali, soprattutto quelli che fanno la loro comparsa nei passaggi da una stagione all’altra. Degna di nota è anche l’assunzione di determinati farmaci, in particolar modo i corticosteroidi, e l’influenza dello stress. Da non trascurare, infine, è la predisposizione genetica.

Si può prevenire la dermatite seborroica? Non esistono indicazioni stringenti in merito. Quello che si può fare è mettere in atto alcune regole di buonsenso, come per esempio il fatto di evitare lavaggi frequenti. Non dimentichiamo che anche nell’uso di acqua e sapone ci vuole il giusto equilibrio: il rischio, in caso di eccesso, è quello di impoverire il film idrolipidico della pelle. Inoltre, per non peggiorare la situazione è opportuno evitare di grattare le squame.

Per quanto riguarda i trattamenti, facciamo presente che i migliori prevedono il ricorso a riducenti come lo zolfo nella sua forma colloidale.