Il tonno in scatola è un prodotto ricavato dalle operazioni di taglio, cottura, sgocciolamento, inscatolamento e sterilizzazione, del muscolo di pesce e dei suoi frammenti. Le varie tipologie di tonno in scatola, presenti in commercio, si differenziano tra loro in due categorie: il tonno sott’olio e il tonno al naturale detto anche in salamoia. Le aziende di eccellenza prevedono, il più delle volte, l’utilizzo di scatolette di latta o vetro di grandi dimensioni. Ciò è dovuto al fatto che un contenitore troppo piccolo non si presta, di certo, a contenere un intero blocco di muscolo, ma soltanto le “briciole” che rimangono dall’inscatolamento eseguito nei contenitori più capienti. Risulta sempre importante controllare le etichette perché se aprite una scatoletta e dentro ci trovate un “macinato” di tonno cotto, si tratta sicuramente di un prodotto di scarsa qualità. Sempre sull’etichetta del prodotto, se saprete leggerla con attenzione, capirete se il tonno in scatola è di alta o bassa qualità. Infatti, nonostante la cottura del muscolo avvenga in acqua salata e preveda l’aggiunta di altri ingredienti come vari aromi, se nell’etichetta, insieme agli ingredienti, compare la voce glutammato monosodico E621, meglio non acquistare la scatoletta e preferirne una senza questa sostanza aggiunta. Il tonno, infatti, ha già di per sé un sapore che non richiede l’aggiunta di esaltatori di sapidità, in quanto risulta molto saporito.

Elenco di sostanze presenti in una scatoletta di tonno

1 Metalli pesanti

I metalli pesanti sono al numero 1 della lista degli alimenti dannosi alla salute contenuti nelle scatolette di tonno. E’ risaputo, infatti, che i tonni si cibano di pesci più piccoli, in questo modo, insieme ai pesci, è facile che assumano metalli pesanti come il mercurio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) basta ingerire un piccolo quantitativo di metalli pesanti per sviluppare problemi a carico dei reni, del sistema cerebrale, del sistema immunitario e del sistema circolatorio.

2 Agenti chimici dannosi

Come tutti sappiamo, a causa delle attività umane irresponsabili il mare è sempre più inquinato, i primi a soffrirne sono gli organismi marini (alghe e pesci), ma anche noi esseri umani risentiamo di questo nutrendoci di pesce. I pesci infatti presentano al loro interno diversi agenti chimici, come diossine e PCB, tutte sostanze altamente cancerogene e tutte provocate dall’uomo. L’uomo scarica questi agenti chimici direttamente in mare anziché smaltirli in luoghi appositi. Inevitabilmente i pesci, tra cui anche i tonni, si cibano di queste sostanze e noi cibandoci dei pesci, le consumiamo a nostra volta. Karma?

3. Elevato contenuto di sodio

Una scatoletta di tonno può contenere fino a 600 mg di sodio,per cui risulta altamente problematica per chi soffre di pressione alta e di problemi cardiaci.

4 Rischio di incorrere in un’intossicazione

Se il tonno non viene trattato e conservato correttamente, il rischio di intossicazione è piuttosto alto.

Cosa fare?

Alla luce di quanto detto, capiamo bene che le nostre amate scatolette di tonno saranno buone e versatili ma non sono affatto salutari. Basterebbe pensare infatti, che mentre il tonno fresco ha un prezzo piuttosto elevato, il tonno in scatola ha un prezzo alla portata di tutti. Tuttavia se non si può fare a meno del tonno, una valida alternativa sarebbe quella di acquistare il tonno nei vasetti di vetro, perchè di una qualità migliore. Un vantaggio di comprare tonno nei vasetti di vetro è che si può verificare immediatamente la freschezza del pesce. Infatti, se il tonno ha un colore rosato vuol dire che è fresco, se invece si intravede una colorazione rosa grigio o rosa giallognolo significa che non è del tutto fresco.

Quali sono i possibili benefici del tonno contenuto nei vasetti di vetro?

Il tonno è una fonte considerevole di acidi grassi Omega 3, fosforo e potassio; tutte sostanze benefiche per il nostro organismo e soprattutto per il nostro cervello.

Ovviamente, chi soffre di allergia al tonno non deve consumare questo pesce né fresco né in scatola o in vasetto di vetro. In generale, non bisogna esagerare con le quantità perchè il tonno è pur sempre un pesce predatorio di grandi dimensioni e ha maggiori probabilità di contenere un buon quantitativo di mercurio.

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