Quando siamo a dieta spesso cerchiamo di rinunciare al piacere di una buona pizza oppure facciamo attenzione alla scelta degli ingredienti, cercando di evitare condimenti troppo grassi. Eppure non facciamo mai caso all’ingrediente base della nostra pizza: la farina. Chi di noi sceglie con cura il tipo di farina della pizza? Quasi tutti le pizzerie, oramai, sono pronte a soddisfare le richieste dei palati più esigenti, ma chi non conosce i diverse farine si trova, a volte, spiazzato da un lungo elenco senza sapere quale tipo scegliere! 

Di seguito cercheremo di fare chiarezza tra i principali tipi di farina che possiamo trovare in menù o che abbiamo voglia di provare nella nostra pizza fatta in casa.
Partiamo dalle basi: qualsiasi tipo di farina, dalla 00 alla farina integrale, deriva dal grano tenero. Infatti, Non esiste una farina di grano duro in quanto i derivati del grano duro, ovvero la semola, sono troppo “grezzi” per essere considerati “farina”. Dunque, tutti i tipi esistenti di farina derivano sempre da grano tenero o varianti come manitoba e kamut oppure derivano da altri cereali, diversi dal grano, come avena e segale. Una delle farine più note e impiegate è, senza dubbio, la farina 00. Si tratta di una farina molto lavorata e setacciata, è molto fine, non grossolana, è ha un colorito bianco. 
Simile alla farina 00, troviamo la farina 0 che si presenta leggermente più grezza.

La farina 1 viene ricavata senza scartare chicco e pellicole esterne del grano.

La farina 2, chiamata semi-integrale, contiene più fibre rispetto alle altre in quanto macinata in modo più grossolano e ricavata dai chicchi più grandi. Infine, abbiamo la farina integrale considerata la più ricca di nutrienti poiché meno lavorata e più naturale.

Farina Manitoba: Si tratta di una farina di grano tenero, cioè il grano da cui generalmente ricaviamo la farina 00. È così chiamata dal nome di una località del Canada dove cresce questo tipo di grano diventato famoso per la sua resistenza, infatti cresce nonostante le temperature rigide proprie del Canada. Ciò che lo rende resistente è l’elevata percentuale di proteine al suo interno, in particolare di glutine per cui se siete celiaci, state lontani da questo tipo di farina! In caso contrario, se siete a dieta, ma non volete rinunciare alla pizza, scegliere la farina Manitoba è il giusto compromesso in quanto ricca di proteine e più povera di carboidrati rispetto ad altri tipo di farine.

Farina di Kamut: è una variante della classica farina 00, prodotta da un’azienda statunitense che ne vanta proprietà e benefici tanto da averla fatta diventare famosa in tutto il mondo. La farina di Kamut presenta un minore apporto di acqua e fibre e un maggior apporto di grassi che la rendono più calorica rispetto alla farina di grano comune. Al contrario, presenta più sali minerali come magnesio, potassio, sodio e zinco seppur in piccole quantità. Essendo ricavata dal grano anche questo tipo di farina contiene glutine per cui non è adatta ai celiaci ed essendo ipercalorica se ne sconsiglia il consumo in un regime dietetico.

Farina di carrube: il carrubo, un albero tipico del paesaggio siculo, dà come frutti le carrube al cui interno sono custoditi dei semi ed è proprio dalla macinazione dei semi che si ricava la farina di carrube. Si tratta di una farina dalle innumerevoli proprietà benefiche. Innanzitutto è povera di grassi per cui perfetta all’interno delle diete dimagranti, ed è anche una fonte importante di sali minerali, fibre e vitamine del gruppo B e A. La scarsissima presenza di glutine e di zuccheri naturali la rende la farina ideale per le persone con celiachia e diabete. 

Farina di avena: ricavata dall’avena, uno dei cereali più coltivati al mondo, la farina di avena è una farina ipercalorica in quanto presenta un contenuto in grassi triplo rispetto alla media degli altri cereali, contiene glutine, ed è fortemente sconsigliata ai celiaci e a chi intende seguire una dieta. 

Farina di segale: non ha proprietà particolari rispetto alle altre farine, contiene semplicemente più carboidrati e, se integrale, più fibre rispetto ad altri cereali. Il glutine è in dosi ridotte, ma è presente, se sconsiglia il consumo ai celiaci.

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