Buccia d’arancia: i suoi benefici ti sorprenderanno

L’arancia è uno dei frutti simbolo dei mesi freddi dell’anno. Quando la si chiama in causa, si inquadra una delle più straordinarie fonti di vitamina C, nutriente fondamentale per tenere sotto controllo lo stress ossidativo e per mantenere efficiente il sistema immunitario. Quando mangiamo l’arancia, tendiamo sempre a buttare la sua buccia. Bene, si tratta di un’abitudine che andrebbe cessata. Il motivo è molto semplice e riguarda il fatto che questa parte del frutto è caratterizzata da benefici a dir poco interessanti. Quali di preciso? Nelle prossime righe di questo articolo, puoi trovare la risposta.

Scorza d’arancia: perché fa bene alla salute?

Perché la scorza d’arancia fa bene alla salute? I motivi da chiamare in causa sono diversi e tra questi è possibile comprendere la presenza di un flavonoide speciale: l’esperidina. La sua assunzione è preziosa per diversi motivi. Da un lato contribuisce a tenere sotto controllo la quantità di lipidi nel sangue. Dall’altro, invece, aiuta a inibire l’assorbimento dei grassi.

La cosa che lascia sorpresi riguarda il fatto che, quando si parla di quantità di esperidina contenuta nella buccia dell’arancia, si chiama in causa una dose superiore rispetto a quella che, invece, si può trovare nella buccia.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei motivi per cui la buccia d’arancia fa bene. Tra gli aspetti degni di nota rientra la presenza di pectina, un agente gelificante caratterizzato da diverse e interessanti proprietà. Tra le principali possiamo trovare i benefici relativi all’attività intestinale. La pectina può rivelarsi preziosa sia in caso di diarrea, sia nell’eventualità di una situazione di stitichezza.

Un altro aspetto da ricordare è il fatto che, esattamente come le altre fibre solubili, la pectina è in grado di rallentare lo svuotamento dello stomaco, con ovvi vantaggi relativi al mantenimento della sazietà e alla gestione del peso.

Tornando un attimo a un nutriente già citato, ossia la vitamina C, è impossibile non fare riferimento alla sua presenza anche nella buccia dell’arancia, con ovvi vantaggi relativi, ribadiamo, alla prevenzione delle infezioni.