Monete da 10 Lire rare: il valore è impressionante. Le hai ancora?

Le vecchie lire hanno lasciato tanta nostalgia nel portafoglio degli italiani, non solo per il valore affettivo ma anche per quello economico, percepito come nettamente superiore a quello dell’Euro, che ci ricorda sempre una lira dimezzata. Dall’entrata in circolazione della moneta unica europea, coniata nel 1999 e diventata di circolazione effettiva nel 2002, la mancanza delle vecchie monete si è fatta sentire anche a livello di politica, con chi addirittura ne ha auspicato il ritorno incurante della ben probabile inflazione. Chi è più legato al passato, sicuramente ha conservato al fondo del cassetto del comodino qualcuna delle vecchie monetine, ad esempio le piccole 10 Lire. Con 10 Lire negli anni ’80 si comprava qualche liquirizia dal droghiere. Oggi le stesse monete hanno un valore inestimabile e con una di loro si potrebbe comprare un’auto al posto di una liquirizia. Monete da 10 Lire rare: il valore è impressionante.


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10 Lire Regno

Alcune vecchie monete da 10 Lire hanno oggi un valore a dir poco impressionante. Tra queste abbiamo quelle del Regno Sabaudo. Queste 10 Lire da collezione furono coniate dalla Zecca di Torino tra il 1861 e il 1965 e realizzate in oro 900/1000. Nel 2011 una 10 lire del Regno Sabaudo del 1865 fu battuta all’asta per 1.500 euro.

10 Lire aratrice

Tra le 10 lire che oggi hanno un valore inestimabile abbiamo le monete aratrice, coniate tra il 1910 e il 1912 e riproposte tra il 1926 e il 1927. Le monete da 10 lire aratrice sono quelle che più fra tutte possono far pensare a chi le possiede di poter diventare davvero ricco. Le monetine sono caratterizzate dall’incisione del ritratto di Vittorio Emanuele III su una faccia. Nel 2009 una 10 lire aratrice del 1912 fu venduta a 12.000 euro. Nel 2012 la stessa moneta ma risalente a un diverso anno di conio, il 1920, fu venduta a 23.000 euro.

10 Lire Repubblica

Altre 10 Lire di valore sono quelle della Repubblica Italiana. Quando gli italiani votarono per l’abolizione della Monarchia e la costituzione della Repubblica, furono coniate le prime monete dell’Italia repubblicana, nel 1946. Le prime monete della Repubblica Italiana furono le 10 Lire olivo. Il motivo del curioso nome è legato all’incisione sulla faccia della moneta, che appunto rappresenta un ramo di olivo. Sull’altra faccia è invece inciso un pegaso, un cavallo alato con corno. Le 10 Lire olivo furono coniate dalla Zecca di Roma in tiratura di poco superiore ai 100.000 pezzi. Nel 2004 una 10 Lire olivo fu battuta all’asta per 4000 euro. Nel 2007 un’altra 10 Lire olivo fu battuta all’asta per 1.438 euro.

10 Lire spiga

Tra le vecchie monete che hanno più valore ci sono le 10 lire spiga. Si tratta forse della moneta più ricordata da tutti ossia quella con incisa su una faccia una spiga di grano. Probabilmente molti ne hanno ancora qualcuna nel cassetto, tra le vecchie carte. Le 10 lire spiga furono coniate per la prima volta nel 1951 e per l’ultima volta nel 1999, quando l’UE decise in senso positivo per la venuta dell’Euro. Dobbiamo precisare che le 10 lire spiga non ci permettono di diventare ricchi. Attualmente hanno comunque un valore molto superiore rispetto a quello del loro tempo. Una 10 lire spiga vale infatti oggi tra le 5 e le 90 euro.