Prestito in convenzione con firma digitale: ecco perché conviene

L’uso della firma digitale è sempre più diffuso in Italia, anche in settori storicamente più restii ad adottare nuove soluzioni tecnologiche. Lo dimostra il mercato creditizio che, grazie all’intraprendenza di alcuni operatori attenti all’innovazione e alle semplificazioni che consente di ottenere, hanno implementato nell’ultimo anno i propri sistemi e i servizi offerti, rivoluzionando l’iter di richiesta e concessione dei finanziamenti. L’occasione è arrivata con l’emergenza sanitaria e il lockdown, che hanno accelerato il processo di digitalizzazione di tutti i settori, in particolare alcuni enti creditizi hanno trasformato questa criticità in un’opportunità, adottando la firma digitale per limitare gli spostamenti.

La firma digitale rappresenta un punto di svolta nel mondo dei prestiti, perché consente di:

  • risparmiare tempo e denaro, firmando qualsiasi documento in modo immediato restando comodamente a casa;
  • ridurre l’impatto ambientale, eliminando gli sprechi di carta e inchiostro e le emissioni legate al trasporto di persone e documenti.

Tutto questo senza rinunciare alla sicurezza, perché la firma digitale è in tutto e per tutto equiparata a quella fisica e ha lo stesso valore legale. I protocolli su cui si basa la firma digitale garantiscono infatti che i documenti sottoscritti non possano essere successivamente modificati e il firmatario non può disconoscere la firma apposta digitalmente.

L’impiego della firma digitale per concedere i prestiti in convenzione ha reso ancora più veloce le gestione di finanziamenti già di fatto agili e convenienti. Riservati a lavoratori dipendenti e pensionati, questi particolari prodotti creditizi offrono tassi di interesse calmierati, concordati con l’ente firmatario della convenzione, e modalità di restituzione studiate per salvaguardare la qualità di vita dei richiedenti. Un esempio è rappresentato dai prestiti con Cessione del Quinto, che offrono fino a 75.000 euro con piani da 24 a 120 mesi e rate mensili sempre sostenibili, perché mai superiori al 20% del reddito mensile netto, e vengono detratte automaticamente all’origine dallo stipendio o dalla pensione. L’introduzione della firma digitale ha reso questi finanziamenti ancora più pratici e vantaggiosi favorendo:

  • un’erogazione ancora più veloce delle somme;
  • la concessione di prestiti anche a distanza, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

Alcuni operatori, come Prestiter, consentono di ottenere un prestito con firma digitale anche a chi è sprovvisto di un apposito certificato o dispositivo (smart card o chiavetta usb). La procedura di identificazione e riconoscimento avviene in questo caso utilizzando un device munito di telecamera (smartphone, tablet o pc) e la firma è apposta integralmente online impiegando un codice OTP inviato al cliente tramite SMS dal servizio InfoCert, in modo semplice, immediato e protetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *