Non buttare il latte scaduto: ecco come riutilizzarlo

Il latte scaduto non è da buttare perché possiamo riutilizzarlo in diversi modi e contribuire a limitare gli sprechi in cucina. In particolare, possiamo riutilizzare il latte scaduto per fertilizzare le piante, pulire e smacchiare o fare degli impacchi, delle maschere e degli scrub utili per la nostra pelle. Lo so l’odore non è dei più invitanti ma l’effetto è stupefacente.


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D’altronde, chi non ha mai provato a mettersi la maionese sui capelli dopo aver visto il film “Scelta d’amore” con Julia Roberts? Quell’odorino di uova marce che aleggiava sui capelli anche a distanza di giorni non se lo dimentica più nessuno! Fortunatamente, l’odore del latte non avrà una durata così persistente e si eliminerà al momento del risciacquo.

Per praticità, potresti destinare una bottiglia in vetro specifica in cui inserire il prodotto scaduto con tanto di etichetta così da non tenere in frigorifero la confezione scaduta. In questo modo ti ricorderai che contiene il latte andato a male (facendolo presente anche al resto della famiglia) e si eviteranno spiacevole sorprese la mattina appena alzati.

Latte scaduto come fertilizzante

Il latte è un toccasana non sono per noi umani ma anche per i vegetali. Quando il latte è oramai scaduto abbiamo detto che non lo devi buttare ma lo puoi riutilizzare come fertilizzante. Prendi il latte e dividilo al 50% con l’acqua. Mescola il composto affinché si amalgami e poi inseriscilo in un contenitore a spruzzo.

Puoi destinare una dose generosa alle tue piante spruzzando direttamente sul terreno – non sulle foglie – così da assicurare una protezione naturale contro i parassiti e gli insetti. Se si sono già formati dei grumi filtra prima il latte così da non ostruire lo spruzzino e renderlo inutilizzabile. Esaurisci la miscela senza lasciare che depositi il latte sul fondo.

Smacchiare e pulire

Il latte scaduto è un valido alleato per smacchiare i tessuti. Come? Basterà strofinare la superficie da trattare con un panno imbevuto di latte e lasciare agire per qualche minuto. Se la macchia è ostica, come quella di olio, spargiamo prima un po’ di talco e poi passiamo la nostra spugnetta imbevuta di latte. Nell’ultimo caso possiamo scaldare un po’ il latte così che acquisti maggiore efficacia. Prestiamo però attenzione a non sfregare con troppa forza per non rovinare le fibre dei tessuti.

Con il latte scaduto possiamo togliere anche l’alone di usura dalle posate in argento semplicemente immergendole in una soluzione di latte, aceto di mele e limone. Lasciamo agire per qualche ora e ripassiamo sotto l’acqua corrente sfregando, ove necessario, con un po’ di detersivo per piatti. Le nostre posate ritorneranno come nuove.

Il pellame di borse e accessori è un altro prodotto che può ritrovare nuova vita con l’uso del latte scaduto. Intingendo un panno nel latte e sfregando le parti interessate a poco a poco la pelle ritroverà lucentezza e l’originale aspetto.

Maschere e scrub

Prepariamo prima lo scrub con bicarbonato di sodio e latte. Facciamo dei movimenti circolari e poi risciacquiamo. Per la maschera utilizziamo il latte e un po’ di limone: servirà da illuminante e rigenerante.