Differenze tra vespa e ape: facciamo chiarezza con l’esperto

Api e vespe sono due insetti che si somigliano davvero molto, infatti la maggior parte delle persone fa fatica a distinguere l’uno dall’altro. Ma ci sono delle informazioni fondamentali che dovresti sapere per saperli riconoscere. Vediamo quali sono nello specifico.

Le caratteristiche fisiche

Come abbiamo già ribadito, api e vespe hanno un aspetto simile, ma alcune caratteristiche chiave ci permettono di distinguere le une dalle altre. Le vespe presentano un addome peduncolato e affusolato. Il corpo non presenta peluria e presenta strisce nere e gialle. Le api presentano zampe allungate e il loro corpo è caratterizzato da tre anelli gialli. Inoltre, il loro corpo presenta peluria, soprattutto sul torace.

Il pungiglione

Le vespe hanno un pungiglione liscio e diritto, che gli permette di pungere ripetutamente senza perdere la vita. Hanno un temperamento più aggressivo delle api, quindi attaccano fino a quando il pericolo non è stato scongiurato. Le api hanno lo stiletto a forma di uncino, che si ancora saldamente e che perdono subito dopo la puntura. Sono più caute e attaccano solo se si sentono minacciate o se viene messo in pericolo l’alveare. Possono pungere una sola volta, perché insieme allo stiletto perdono la vita. Sia le vespe che le api iniettano un veleno, che può provocare reazioni allergiche, più o meno gravi, in base alla sensibilità di ogni persona.

Differenze tra vespa e ape: facciamo chiarezza con l'esperto

Diversi ruoli nell’ecosistema

Le api sono le impollinatrici per eccellenza che esistono in natura. Nonostante ciò ci sono alcune specie vegetali che nel corso della loro evoluzione hanno legato il processo di impollinazione ad altri animali impollinatori, come ad esempio alcuni tipi di vespe o determinate razze di colibrì specifiche. Per questo motivo, le vespe sono responsabili dell’impollinazione di specie vegetali ben determinate. Se la funzione principale delle api nell’ecosistema è quella di impollinare, quella delle vespe è di cacciare altri insetti, sia per depositarvi le   uova, sia per poterli dare in pasto alle proprie larve o anche ad altri adulti. In alcune occasioni le vespe vengono utilizzate dall’uomo e introdotte nelle coltivazioni allo scopo di regolare in modo naturale la presenza di parassiti.

Differenti tipi di alimentazione

Dato che si nutrono di sostanze diverse, le vespe presentano sempre delle mandibole potenti per potersi nutrire delle loro prede. Invece, le api, sono caratterizzate da una specie di proboscide, chiamata ligula, che serve loro per succhiare il nettare dai fiori. Le api si nutrono di nettare, eccetto l’ape regina che si nutre della cosiddetta pappa reale. Le api sono erbivore in ogni fase della loro vita. Le vespe, invece, sono carnivore quando sono larve e in generale si nutrono di parassiti, per passare poi a nutrirsi anche di materia vegetale nella fase adulta. Si può affermare, quindi, che le vespe sono onnivore, dato che consumano sia materia vegetale che cadaveri di animali, comprese altre vespe. Esistono persino alcune specie di vespe che attaccano gli alveari per rubare il nettare e il miele, e mangiare anche le larve delle api.