Viaggi a settembre? Recati al Parco Nazionale del Pollino: ecco perché

Settembre è il mese migliore per programmare le vacanze. La maggior parte dei turisti sceglie proprio questo mese per andare alla scoperta di luoghi incantevoli, con un clima ancora mite. Una delle migliori mete per le vacanze di settembre è il Parco Nazionale del Pollino, che è la più grande area naturale protetta in Italia. Ma vediamo cosa c’è da vedere e quali sono le attrazioni principali.

Il Parco Nazionale del Pollino

Il parco si estende tra Calabria e Basilicata. Grazie alla sua posizione privilegiata, offre spettacolari panorami sul Mar Tirreno e sul Mar Ionio. L’emblema del parco è il pino loricato, specie vegetale tutelata, le cui foreste possono essere visitare con escursioni di trekking oppure in quad. In questo luogo incontaminato scorrono corsi d’acqua limpida, dove si possono praticare divertenti sport fluviali come il rafting e il canyoning. In particolare, il fiume Lao è molto apprezzato per le discese in gommone e le avventure acquatiche tra le rapide. Invece, chi cerca l’emozione del volo può lanciarsi in parapendio e ammirare gli straordinari paesaggi del Pollino dall’alto. Insomma, chi cerca natura e divertimento, qui troverà pane per i suoi denti. Ma vediamo quali sono le attrazioni migliori da non perdere.

Viaggi a settembre? Recati al Parco Nazionale del Pollino: ecco perché

Rafting nel fiume Lao

Una delle attrazioni migliori del parco è il rufting. Il fiume Lao è uno dei corsi d’acqua più amati per praticare rafting nel Sud Italia. Il Lao ha una lunghezza di 55 km e scorre nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Grazie alla sua portata d’acqua abbondante tutto l’anno, permette di divertirsi tra schizzi d’acqua, onde e rapide a bordo di un gommone da raft. Ci sono percorsi per tutti i livelli, adatti a qualsiasi tipo di avventuriero. Praticando rafting nel Pollino ci si immerge in un contesto naturale unico, ricco di biodiversità e di scorci naturali suggestivi. Si passa sotto cascate e sorgenti, si attraversano gole rocciose, rapide e passaggi tra la fitta vegetazione. Unica parola d’ordine: lasciarsi inondare dall’adrenalina.

Un trekking mozzafiato

Faggete, pascoli e pianori sono gli scenari caratteristici delle escursioni di trekking nel parco del Pollino. Uno dei percorsi più famosi è quello che conduce al Giardino degli Dei, uno splendido bosco vetusto di pini loricati. Qui è possibile ammirare questi alberi secolari che sono il simbolo del parco e abbracciarli per captare tutta la loro energia. Un’altra escursione molto suggestiva e apprezzata dagli amanti del trekking è la salita alla Serra Dolcedorme, la vetta più alta dell’Appennino Meridionale (2.267 m). È inutile dirlo, ma la vista che si ammira da qui è davvero superba e spazia dai monti al mare. Impossibile resistere alla tentazione di scattare foto panoramiche!