Tra i farmaci più ambiti in questo periodo storico spiccano quelli che sono conosciuti anche come anti obesità, sfruttando un effetto conosciuto per altri ambiti. E’ il caso di quelli che stanno per arrivare anche in Italia come abbiamo evidenziato anche recentemente, anche se nuovi rilevamenti hanno altresì fatto notare un effetto collaterale non propriamente da poco ovvero la perdita di capelli.
Trattandosi di una serie di farmaci che sfruttano un principio conosciuto (spiccatamente in merito allo stimolo di creazione dell’insulina), questi vanno anche inevitabilmente a “toccare” potenzialmente altri meccanismi del corpo umano. Quindi c’è il rischio che possano sviluppare vari effetti collaterali.
Farmaci anti obesità: quali controindicazioni?
Naturalmente non tutti questi sono uguali quando si fa riferimento a farmaci sviluppati su principio di limitare la presenza di peso corporeo, ma che contengono elementi diversi basati su più vettori come ad esempio GLP-1 o SGLT-2 o inibitori DPP-4 che hanno la medesima funzione ma effetti diversi anche nel medio e lungo periodo.
Uno studio portato avanti su svariate migliaia di persone adibite a test ha sviluppato dati concreti anche se vanno contestualizzati dal 37 % al 68 % di rischio maggiore di incappare in alopecia, ovvero la più conosciuta e diffusa perdita di capelli parziale o totale.
Questo tipo di test però è concepito su un numero circoscritto di persone e non evidenzia se un uso costante o comunque continuativo di farmaci che sono basati su semaglutide e tirzepatide, l’ingerenza maggiore di alopecia non dimostra quindi scientificamente che questi prodotti che sono comune farmaci vendibili solo dietro prescrizione medica, possano far cadere i capelli.
Inoltre lo studio mandato avanti dall’Università della Pennsylvania ha evidenziato un tipo di alopecia non cicatriziale ovvero che non va a rendere inutili i bulbi piliferi, quindi almeno in teoria anche una perdita di capelli dovuta ad una potenziale forma di questi farmaci non andrebbe ad inibire la crescita di capelli.
Una volta che tutti questi prodotti saranno arrivati nei paesi europei, andranno naturalmente sottoposti a valutazioni con opportune forme di rischio ed effetti collaterali.