Caos attorno alla Nazionale italiana, e di conseguenza anche pressione intorno ai neo dirigenti Paolo Maldini e Leonardo, che hanno preso le redini nella scelta di un nuovo corso per la Nazionale.
Il percorso che ha portato Andrea Pirlo come nuovo probabilissimo CT si è interrotto dopo le oramai note beghe con contorni politici con la Russia, anche se l’ex numero 21 attraverso un comunicato ufficiale si è distanziato da tutto ciò. Ma chi sarà il prossimo Commissario Tecnico della nazionale italiana?
Nazionale, scelto Pirlo, anzi no
Secondo molti è stato un nome quello di Andrea Pirlo fortemente caldeggiato da Paolo Maldini con il quale ha condiviso svariate stagioni ai tempi da calciatore con la casacca del Milan.
Eletto come direttore tecnico da Giovanni Malagò, Maldini avrebbe quindi scelto proprio l’ex compagno come tecnico dell’Italia, considerato il nome più adatto alla complicata anche se non negata pista che ha portato verso Pep Guardiola.
Andrea Pirlo, legato ancora da un contratto con il club United FC, società calcistica degli Emirati Arabi, aveva fatto da sponsor per una società di scommesse sportive russa, condizione che sarebbe, secondo svariate indiscrezioni la causa principale del “no” da parte della Federazione italiana.
Chi allenerà la nazionale italiana?
Non è per nulla certo neanche il futuro di Paolo Maldini nel ruolo di DT, dopo pochissimo tempo dalla sua ufficializzazione, infatti il rifiuto di puntare su Pirlo avrebbe incrinato i rapporti tra lo storico difensore rossonero e il resto della Federazione.
In ogni caso Malagò ha confermato che “entro domani” (quindi entro il giorno 28 luglio 2026) sarà scelto un nuovo CT alternativo a Pirlo e tra i nomi candidabili spiccano tre che sono liberi da vincoli contrattuali:
Raffaele Palladino, Stefano Pioli e Thiago Motta. Il primo che non è stato confermato alla guida dell’Atalanta (che ha optato nel nuovo ciclo con Maurizio Sarri), Pioli invece è una scelta più “conservativa” dopo la parentesi negativa la scorsa stagione sulla panchina della Fiorentina (esonerato dopo un pessimo avvio di stagione).
Infine Thiago Motta, dopo la non buona parentesi con la Juventus. Quest’ultimo potrebbe costituire un nome adatto anche a mantenere buoni rapporti tra le parti in quanto Maldini così come Leonardo sarebbero pronti a restare evitando quindi un nuovo “scossone” interno, che evidenzia una certa forma di instabilità e poca chiarezza nei confronti di un ruolo così importante in questa fase storica per la Nazionale Italiana.