Un gettone telefonico oggi può valere tanti soldi? Come quasi ogni oggetto da collezione nato o divenuto tale, la risposta può essere affermativa, anche se forse i più giovani non possono immaginare l’importanza che questa sorta di piccola moneta ha avuto per svariate generazioni e che oggi mantiene un grande fascino.
Un antico gettone infatti garantiva la possibilità di poter telefonare per un determinato lasso di tempo sfruttando le cabine telefoniche o i telefoni pubblici (o anche i numerosi telefoni nei bari e locali), azione che oggi ci sembra quantomeno vetusta. Ma quanto può valere uno di questi oggetti?
La genesi del gettone telefonico in Italia
Il gettone telefonico in Italia ha quasi 100 anni, infatti dopo l’invenzione del telefono avvenuta nella seconda metà dell’800, la tecnologia in rapida ascesa ha permesso la diffusione di questo disposivo che ha cambiato il mondo in luoghi sempre più diffusi, e già dall’inizio del XX secolo anche in Italia questo oggetto ha iniziato la propria ascesa.
Nel 1927 il primo gettone per telefonare è stato presentato in Italia, in quella che oggi sarebbe definibile una sorta di EXPO ante litteram, ovvero la fiera campionaria di Milano tenutasi proprio in quella circostanza. Realizzati dalla Stipel, una delle prime società telefoniche statali in Italia, questi primissimi gettoni avevano uno scopo dimostrativo anticipando di fatto una funzione che sarebbe divenuta iconica.
Davvero diffusi in particolar modo dagli anni 30 e ancora di più dal secondo dopoguerra in avanti, i gettoni hanno fatto parte della vita di milioni di italiani almeno fino agli anni 80 quando la tecnologia ha fatto un nuovo step dapprima con le schede telefoniche, e successivamente con i telefoni cellulari, divenuti poi i moderni smartphone. La produzione dei gettoni è proseguita fino al 1980, anche se l’utilizzo è andato calando fino ai primi anni 2000.
Ma quanto può valere un gettone come quelli menzionati poc’anzi della Stipel, datato 1927 come questo in foto?

Come per le monete e le banconote i fattori che possono impattare sul valore sono numerosi, però uno di questi esemplari può effettivamente valere tra i 50 ed i 100 euro se in ottimo stato ma se questo è praticamente pari al nuovo può superare i 300 euro, soprattutto grazie alla valenza di reperto storico oltre che puramente collezionistico.