A poche giornate dall’inizio del campionato di Serie A 2026/27 sono già emerse alcune caratteristiche delle 20 squadre impegnate nel principale torneo calcistico professionistico nostrano: a contendere potenzialmente lo scettro di campioni d’Italia dell’Inter.
In particolare sono state due le squadre che hanno stupito in positivo e che presentano un ottimo inizio di stagione. Nonostante molte diversità tra le due società attualmente sono proprio loro le principali candidate, seppur momentaneamente, per la testa della classifica e sono Roma e Como. Cosa contraddistingue queste due compagini?
Serie A: pro e contro della Roma
La Roma di Gasperini ha sviluppato un mercato intelligente e dietro la direzione di Gian Piero Gasperini non ha di fatto ceduto nessun titolarissimo. Konè che sembrava sul piede di partenza è almeno per ora rimasto a Roma dietro pressioni del tecnico ex Atalanta.
Confermatissimo anche Malen che ha evidenziato finora, ancora una vlta, una ottima capacità offensiva, inoltre il gioco di Gasperini permette di sfruttare vari elementi della rosa al massimo. La rosa non smobilitata è una eccellente base anche nel lungo periodo.
Di contro il gioco del “Gasp” tende ad essere nel lungo periodo decisamente stancante fisicamente per i calciatori, inoltre la Champions toglierà energie alla Roma che rischia di dover pagare dazio sul lungo periodo in campionato.
Serie A: pro e contro del Como
Sulle ali dell’entusiasmo di un progetto molto ambizioso ma anche già concreto, il Como ha esordito con una vittoria in Champions League a pochi mesi dalla storica, prima qualificazione nella massima competizione europea. La società lariana che ha “bruciato le tappe” grazie ad ingenti investimenti della proprietà Suwarso ma anche ad idee molto in simbiosi con il progetto tecnico capitanato da Fabregas, che è stato prima calciatore, poi socio di minoranza e poi allenatore.
Il Como calcisticamente parlando è una delle realtà più interessanti ed ha dimostrato anche di saper fare mercato investendo, oltre che a portare avanti una valorizzazione del progetto tecnico, aumentando la valutazione di elementi acquistati a cifre non elevate. L’entusiasmo ma anche la qualità di gioco e la inattesa duttilità di Fabregas sono i pro principali dei comaschi, di contro spicca la naturale poca esperienza a certi livelli soprattutto in campo europeo.
Non è un caso che sono proprio Como e Roma a configurarsi come delle sorprese quasi certe, e formazioni di grande qualità anche nel lungo periodo.