CoronaVirus 23 Marzo – Ecco gli ultimi aggiornamenti: dati sui contagi e bollettino Protezione Civile

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Dopo il bollettino diramato ieri pomeriggio dalla protezione civile è emersa una piccola speranza che finalmente i risultati dei provvedimenti restrittivi adottati ormai 2 settimane fa stiano iniziando a dare i loro frutti.

Infatti nella giornata di ieri si è registrato un calo rispetto al giorno precedente sia nel numero di decessi che in quello dei nuovi contagiati. E c’è da sottolineare anche l’aumento delle persone guarite da covid-19.

CoronaVirus: numeri in leggero calo

Ieri si sono registrate 3.957 nuovi contagi (sabato erano state 4.821) con il numero dei decessi che è stato di 651 persone (793 erano state il giorno prima). Il totale di malati da coronavirus in Italia al momento sale così a 46.638, di cui 23.783 in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi e 3.000 in terapia intensiva.

Crescono anche i guariti che sono stati 952 in un solo giorno. Il totale è salito ora a 7.024.

Come ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli quelli di ieri sono numeri leggermente in calo rispetto ai giorni scorsi. In particolare la Lombardia ha praticamente in un giorno dimezzato i nuovi pazienti positivi rispetto a quello precedente.

Ma è anche doveroso dire che per capire se effettivamente si sta registrando un’inversione di tendenza nel numero di nuovi contagiati, bisognerà verificare l’andamento anche dei prossimi giorni. Un’analisi più certa si potrà fare al termine di questa settimana. Se i numero continuano a far registrare un calo allora si potrà dire che i provvedimenti restrittivi adottati dal governo iniziano a funzionare.

CoronaVirus: da oggi in vigore il nuovo decreto

Oggi intanto entra in vigore il decreto della presidenza del Consiglio che stabilisce la chiusura di tutte le attività considerate non essenziali. La novità riguarda i 3 giorni di tolleranza a partire da oggi entro le quali le imprese si dovranno adeguare alle nuove direttive e organizzare la chiusura delle loro attività. Da ieri è in vigore anche una nuova ordinanza che vieta alle persone di spostarsi da un comune diverso da quello in cui si trovano salvo per esigenze lavorative o di salute.