Come ha fatto Laura Pausini a tornare in forma dopo la gravidanza che, nel 2013, l’ha resa mamma di Paola, nata dal suo amore con il chitarrista Paolo Carta (i due fanno coppia fissa dal 2005)? La cantante emiliana, amatissima in tutto il mondo, ha seguito un regime alimentare noto come dieta S.D.M. Scopriamone assieme i dettagli nelle prossime righe.

Laura Pausini – la Sua Dieta

La dieta S.D.M. è noto anche come dieta Blackburn. Protocollo alimentare con alle spalle oltre 40 anni di storia, si contraddistingue per un bassissimo contenuto calorico e di glucidi.

Ideata negli anni ’70 da George L. Blackburn, accademico presso l’Università di Harvard, non è una dieta con caratteristiche iperproteiche. L’apporto quotidiano di questi nutrienti è infatti legato al peso dell’individuo, aspetto che permette di non compromettere la salute dei reni.

Proseguendo con i dettagli della dieta seguita da Laura Pausini per tornare in forma dopo la gravidanza ricordiamo che il regime si divide in diverse fasi. Ecco quali:ù

  • Fase di dimagrimento, nel corso della quale bisogna seguire alla lettera il protocollo. Si tratta del periodo a seguito del quale si osservano i risultati più drastici.
  • Fase di transizione, contraddistinta dal reinserimento progressivo degli alimenti contenenti carboidrati, facendo ovviamente attenzione alla qualità dei nutrienti appena ricordati. Per quanto riguarda la durata, ricordiamo che è pari a quella della prima fase.
  • Fase di mantenimento, basata sul bilanciamento, sulla base delle specifiche esigenze del soggetto che segue la dieta, di proteine, carboidrati e lipidi. Per quel che concerne la durata, si può parlare di un lasso di tempo compreso tra pochi mesi e due anni.

Il menù, che si basa sul consumo di pasti sostitutivi, può strutturarsi come segue (parliamo della versione mitigata della dieta):

  • Colazione: un caffè o un tè + un integratore a marchio S.D.M. a scelta tra fette biscottate con miele o crema di cacao e snack.
  • Pranzo: un integratore a marchio S.D.M. a scelta tra una porzione di pasta, una crepe, un piatto pronto + una verdura non amidacea (p.e. sedano, spinaci, cetrioli).
  • Spuntino: un integratore a marchio S.D.M (si può scegliere tra alimenti dolci o salati).
  • Cena: Carne magra (150 grammi) o pesce (stessa quantità) o due uova.

A seguito dell’inizio della dieta, il paziente si deve sottoporre a controlli periodici con il dietologo di fiducia. Queste visite vengono effettuate ogni 10/15 giorni. Concludiamo ricordando che chi segue questa dieta non ha bisogno di pesare gli alimenti, in quanto i pasti sostitutivi brandizzati S.D.M. sono adeguatamente porzionati. Come sopra specificato, si possono mangiare anche i dolci.

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