M5S, cambiamenti in vista: niente più limite ai due mandati e alleanze

La giornata di domani si prospetta una giornata molto importante per i rappresentati ed elettori del Movimento 5 Stelle, visto che attraverso la nota piattaforma online Rousseau la base deciderà se apportare modifiche sostanziali al regolamento.


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Rivoluzione interna

Come si evince dalla lettura del Blog Delle Stelle, domani 13 agosto a partire dalle ore 12, gli iscritti alla piattaforma dovranno pronunciarsi sull’eliminazione della regola dei due mandati per i consiglieri comunali e quella relativa alle alleanze con altre forze di governo: la prima in particolare interesserà indubbiamente la ricandidatura della sindaca di Roma Virginia Raggi, come ha annunciato pochi giorni fa. Con il regolamento interno del M5S attuale infatti la prima cittadina della capitale non potrebbe farlo sotto l’egida del Movimento, essendo di fatto al terzo mandato, quindi non a caso gli alti esponenti pentastellati hanno ritenuto necessario il referendum, dove anche lo stesso Beppe Grillo, capo spirituale del M5S ha di fatto dato il proprio supporto verso questa direzione.
Qualora il voto confermerà l’abrogazione di queste norme il M5S si troverebbe di fronte a nuovi cambiamenti che secondo molti li renderebbero sempre più vicini ai partiti politici tradizionali.

Mandato 0

Era stato l’allora capo politico del Movimento, Luigi Di Maio, attuale ministro degli Esteri a formalizzare l’idea del mandato 0, ma il tutto è stato ritrattato da Crimi che ha definito questa procedura complessa nella sua applicazione, ricordando tuttavia che non si tratta dell’abolizione della politica dei due mandati introdotta “per evitare che la politica diventasse una professione e che si concentrasse un eccessivo potere nelle mani degli eletti“. Nel dettaglio il reggente del Movimento ha così commentato in merito:
Abbiamo già approvato a larga maggioranza il concetto di ‘mandato zero’ che ha però mostrato, nella sua concreta applicazione, delle criticità dovute alla complessità. Voglio essere chiaro: un eventuale cambiamento non è da intendersi come una deroga o passo indietro sui nostri principi, ma il riconoscimento di una realtà di fatto, che può aiutarci a crescere, maturare e migliorarci“.