Frutta da mangiare a Natale: quale è la migliore?

Il Natale è un’occasione straordinaria per gustare delle vere e proprie delizie. Quando si parla di ciò che si porta in tavola il 25 dicembre, non si inquadra solo pandori e panettoni, ma anche diversi frutti.

Qual è la frutta migliore da mangiare a Natale? Scopriamo qualche alternativa nelle prossime righe.

Datteri

I datteri sono frutti spesso presenti sulle tavole del giorno di Natale. Quando si parla di questo alimento, si inquadra il frutto della palma Phoenix dactylifera. Quali sono le sue proprietà? Tra le principali è possibile citare la presenza di fibre, nutrienti fondamentali per ottimizzare l’attività intestinale e per tenere sotto controllo l’assorbimento del colesterolo alimentare, con ovvi vantaggi relativi alla protezione della salute del cuore.

Proseguendo con i motivi per cui vale la pena mangiare i datteri a Natale, è possibile citare la presenza di vitamina A, nutriente in grado di ottimizzare l’efficienza della vista. Ricchi di beta carotene, alleato prezioso della pelle, i datteri si contraddistinguono anche per la presenza di vitamine del gruppo B, fondamentali per l’efficienza dei processi metabolici.

Frutta secca

Proseguendo con l’elenco della frutta che trova spesso posto sulle tavole di Natale, un doveroso cenno deve esssere dedicato alla frutta secca. Le alternative da chiamare in causa sono diverse: si va dalle noci, fino alle nocciole e alle mandorle, per non parlare dei pistacchi.

Si potrebbe aprire un capitolo molto ampio in merito alle proprietà della frutta secca. Guardando al caso specifico delle mandorle, si può parlare della presenza di vitamina E o tocoferolo, nutriente dai preziosi effetti antiossidanti e fondamentale per tenere sotto controllo l’attività dei radicali liberi.

Le mandorle contengono vitamine del gruppo B, che come abbiamo visto sono fondamentali per l’efficienza del metabolismo, ma anche potassio, minerale che risulta essenziale per il controllo della pressione e, di riflesso, per la salute del cuore.

Le mandorle sono un vero toccasana per la salute anche in virtù della presenza di diversi minerali, come per esempio il calcio, fondamentale per la salute delle ossa, e il fosforo, essenziale per trasformare in energia il cibo che mangiamo.

Litchi

Un altro frutto tipico del Natale è il litchi. Disponibile sul mercato da maggio a ottobre, si contraddistingue per la presenza di importanti quantità di fibre, ma anche per la ricchezza in vitamina C o acido ascorbico, essenziale per la lotta contro i radicali liberi e per il miglioramento dell’efficienza del sistema immunitario.

In merito ai litchi, è essenziale rammentare che il loro consumo dovrebbe essere gestito con cautela in caso di terapia con farmaci che impattano sui livelli di glicemia.