Ecco svelato se la philadelphia fa male al nostro organismo, parla l’esperto

La Philadelphia è un formaggio cremoso spalmabile proveniente dagli Stati Uniti. Philadelphia è stato messo in commercio in Italia nel 1971 e da allora è sempre presente sulle tavole degli italiani. Ad oggi ne vengono prodotti vari tipi oltre a quello Original.


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Gli ingredienti della Philadelphia sono: latte pastorizzato, crema di latte, sale, alginato di sodio e carragenina (addensanti) e fermenti lattici.

Gli addensanti vengono aggiunti dato che il latte non è stato coagulato con caglio quindi senza di essi la Philadelphia sarebbe un prodotto liquido. Aggiungendo questi, il prodotto assume la consistenza giusta per essere un formaggio spalmabile. L’alginato è un sale che si estrae dalle alghe rosse, mentre la carragenina si estrae dalle alghe brune.

100 grammi di Philadelphia contengono 6 grammi di proteine e 27 grammi di grassi di cui 19 grammi sono saturi. Cosa succede se si mangia troppo formaggio? Lo abbiamo chiesto ad un esperto di nutrizione.

La Philadelphia fa male al nostro organismo

Se si mangia troppo formaggio ci potrebbero essere conseguenza per la nostra salute:

  • Aumenta i livelli del colesterolo, infatti  il formaggio, è composto principalmente da grassi animali, che si vanno a depositare all’interno delle nostre vene e arterie. Questo, aumenta i rischi di malattie cardiovascolari;
  • Raddoppia il rischio di contrarre diabete;
  • Aumenta i livelli della pressione sanguigna, modificando la viscosità del sangue;
  • Può portare a problemi ormonali. Si potrebbe rischiare di contrarre malattie e sindromi ormonali come l’ovaio policistico e micropolicistico;
  • Molte persone rischiano di sviluppare intolleranze e allergie ai formaggi, soprattutto al latte vaccino, ricco di lattosio;
  • L’abuso di formaggi fa sicuramente ingrassare, dato che un semplice grammo di grasso animale, presente nel latte e nel formaggio, apporta ben 9 calorie in più rispetto a proteine magre o carboidrati.

È consigliato quindi di non fare un abuso eccessivo di questo formaggio. Per chi è intollerante al lattosio e non vuole rinunciare alla Philadelphia,  ne è stata prodotta una senza lattosio. 

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