Una domanda che divide gli intenditori: quanta acqua vuole il ciclamino?

Il ciclamino è una pianta spermatofite dicotiledoni appartenente alla famiglia delle Primulaceae. È considerata una pianta autunnale che, però può fiorire fino alla primavera.


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In Italia crescono anche spontaneamente, soprattutto tre specie.

É una delle piante erbacee perenno più apprezzate per i suoi bellissimi fiori e per il suo profumo. Non richiede particolari cure quindi è facile da coltivare anche per i meno esperti.

I ciclamini devono sempre vivere all’aperto, è adatto al freddo ma va riparato se le temperature scendono sotto 0 °C. Per evitare che muoiano a causa del freddo eccessivo è consigliato piantarli dentro fioriere di terracotta antigelo.

Durante l’estate, il ciclamino perde i fiori e le foglie appassiscono, entra infatti nel suo riposo vegetativo. Dobbiamo quindi rimuovere tutti i fiori e le foglie secche e metterla in un luogo riparato. Inoltre, bisogna ricordarsi che non deve essere concimata in questo periodo.


Bisogna evitare l’esposizione diretta al sole perché potrebbero seccare.

La pianta va concimata ogni due o tre settimane con del fertilizzante per piante fiorite, somministrato insieme all’acqua di annaffiatura. I fiori appassiti devono essere tolti regolarmente prima che sfornino il seme, recidendo il gambo alla base, vicino al tubero.

Una domanda che divide gli intenditori: quanta acqua vuole il ciclamino?

Il ciclamino ha bisogno di un terriccio sempre umido, evitando però i ristagni d’acqua che potrebbero portare a far marcire la pianta.

Innanzitutto bisogna dire che non bisogna mai versare l’acqua al centro della pianta perché potrebbe rimanere sugli organi della pianta stessa e originare muffe dannose.

Sia in inverno che in estate, i ciclamini non hanno bisogno di molta acqua. Quindi va annaffiato solo quando il terreno in vaso ha perso umidità ma senza esagerare, altrimenti si rischia che il bulbo marcisca.

Dobbiamo dire però, che in inverno la pianta richiede più acqua perché è il periodo della fioritura, per questo motivo è meglio annaffiarla ogni quattro-cinque giorni. Mentre in estate, la pianta è in riposo vegetativo e ha bisogno di meno acqua.

Il terreno deve essere sempre umido ma non eccessivamente impregnato d’acqua. Quindi ogni 4-5 giorni è opportuno innaffiarla solo con un bicchiere di acqua.