Covid, arrivano nuovi sintomi: ecco quali sono

Il Covid cambia nella contagiosità, nelle varianti del virus, e cambia persino nei sintomi che può provocare. Una certa tendenza della malattia ad aggravare situazioni già precarie nella salute delle persone era già stata sperimentata nel corso degli anni. Ma da qualche settimana sembra che ai tipici dolori influenzali, alla febbre e al raffreddore, si siano aggiunti nuovi sintomi.


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Nuovi sintomi Covid: ecco quali sono

I nuovi sintomi da Covid sono stati studiati dal Dipartimento di Otorinolaringoiatria della Harvard Medical School di Boston, Massachusetts, una delle istituzioni mediche più importanti al mondo. Sono tre i sintomi nuovi individuati come generati dall’infezione da Covid19. Parliamo di acufene, perdita e/o abbassamento dell’udito e vertigini. Non più soltanto gusto e olfatto i sensi che possono essere colpiti dall’infezione, ma anche l’udito diventa spia di una possibile infezione.

Lo studio americano evidenzia che “I risultati suggeriscono che l’infezione dell’orecchio interno può essere alla base di problemi di udito ed equilibrio associati a Covid-19”. I ricercatori hanno infatti scoperto che ben due tipi di cellule presenti nel nostro orecchio interno, le cellule ciliate e le cellule di Schwann , esprimono le proteine ​​necessarie per l’infezione da Covid, cosa che le rende potenziali bersagli.

Covid19: la situazione attuale in Italia

Continua il monitoraggio in Italia della pandemia da Covid19. L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute pubblicano un report settimanale con l’incidenza dei contagi sulla popolazione e il dato di occupazione delle terapie intensive. E, al momento, il primo sembra in netta risalita (si superano i 600 casi ogni 100mila abitanti in 7 regioni), mentre il secondo è nettamente sotto il livello di soglia di allerta, fissato al 10%, e attualmente all’1.8%. E dall’altra parte non si placano le polemiche proprio per questo tipo di monitoraggio, che di fatto è rimasto inalterato dallo scoppio della pandemia a marzo 2020.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, invita comunque alla massima cautela in ragione dell’aumento di velocità nella circolazione del Virus, invitando i soggetti fragili e gli over60 ad effettuare le dosi di richiamo del vaccino. Nel report settimanale l’aumento della circolazione del Covid19 è testimoniato anche da una ripresa nell’uso delle terapie con anticorpi monoclonali.

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