Dopo settimane molto travagliate che hanno visto il nuovo corso FIGC capitanato da Giovanni Malagò annunciare in pompa magna la presenza di Maldini e Leonardo per poi “fare un passo indietro” dopo il “dilemma” Pirlo, è stato lo stesso Malagò a dare il benvenuto anzi il bentornato a Roberto Mancini, CT che torna quindi per la seconda volta a vestire i panni del commissario tecnico dell’Italia dopo aver raccolto di fatto l’ultimo successo della storia recente italiana dal punto di vista calcistico ovvero l’Europeo nel 2021.
Scelta che costituisce una sorta di “garanzia” in termini minimi di qualità ma che naturalmente si porta dietro anche gli strascichi del tanto chiacchierato divorzio del 2023. Mancini è la scelta giusta per riaprire una nuova fase per la Nazionale e quindi più in generale per il calcio italiano?
Mancini “vince” sugli altri
E’ stato Malagò nella giornata del 28 luglio 2026 ad annunciare il ritorno del Mancio sulla panchina azzurra, del resto è stato sempre lui poche ore dopo ad annunciare che “non se l’era sentita” di optare per Andrea Pirlo, fortemente voluto da Maldini (dimessosi come conseguenza della scelta non condivisa da parte della federazione), e che quindi ha optato per un dietro front.
Oltre a Roberto Mancini è stato anche ufficializzato l’arrivo di Claudio Ranieri nelle vesti di DT a tutto campo condizione che dovendo analizzare questi nomi esclusivamente dal punto di vista anagrafico non costituisce uno svecchiamento (il più giovane ha più di 60 anni).
E’ una scelta quindi conservativa e che ha una sua logica anche se stride con la scelta tanto sbandierata di rivoluzionare almeno in parte il sistema calcio tutto che non può fare a meno di puntare su una Nazionale.
Quella dell’Italia calcistica infatti costituisce nella questione che ha visto la FIGC, ma anche tutti gli elementi messi in atto da Pirlo fino a Mancini l’incapacità e forse la mancata volontà di pianificare qualcosa di diverso dal solito, e che potrebbe portare ad un miglioramento nel breve periodo ma ancora nuovi dubbi in vista del futuro. E tutti da questa situazione che ha visto naufragare questo corso in meno di 20 giorni dall’annuncio, nessuno ne esce completamente bene.
E’ Mancini la scelta giusta?