Contesto carburanti che cambia nuovamente, seppur in maniera momentanea in particolare i prezzi di benzina e diesel che da tempo hanno sforato i 2 euro al litro anche nelle città. Il taglio dovuto ad un nuovo intervento sulle accise porterà il gasolio quindi il diesel a subire un nuovo calo.
Come funziona questo nuovo “mini sconto” sul costo al litro? E quanto questo potrà impattare dal punto di vista economico sul nostro paese? Infine, quando questa sorta di nuova tipologia di taglio sarà attiva?
Taglio dei carburanti: dove e quando?
E’ stato annunciato da vari esponenti del governo Meloni: dalla mezzanotte del giorno 28 luglio fino al 6 agosto esclusivamente il gasolio (e quindi non la benzina, ne altri tipi di combustibili per mezzi motorizzati) subirà un calo medio pari a 17 centesimi di euro per litro.
Questo naturalmente non va ad impattare sulle entrate dei distributori ma è il risultato di un nuovo sconto sulle accise, che identificano in modo molto generico ma efficace dal punto di vista le imposte che ogni stato impone internamente sulla propria disribuzione di carburanti.
Come funziona?
Per metodologia si è applicato uno sconto che quindi avrà un impatto sul bilancio dello stato in prospettiva non dissimile da circa 125 milioni di euro, condizione resa necessaria in particolare sul costo del gasolio, restsando quest’ultimo il principale carburante impiegato nei settori industriali ed agricoli e che da svariati mesi, fin da prima del conflitto con l’Iran da parte delle forze occidentali, ha superato di gran lunga il costo al litro della benzina.
Ha una utilità non solo quindi di percezione ma vera e propria forma di risparmio per una larga fetta di lavoratori e più in generale di cittadini, anche se resta sostanzialmente una sorta di “aggiornamento” di una misura già adottata.
Che di per se può essere banalizzata con il termine di “pezza” e che sposta un altro po’ un problema che al di là del nostro paese, è presente in modo oramai oltre che continentale anche in altri stati al di fuori dell’Europa. La speranza comune è che entro la fine di questa nuova riduzione le acque possano calmarsi e con esse anche i nuovi rincari che sono oramai divenuti la nuova normalità.