Juventus, Spalletti è davvero un problema?

A poche giornate dall’inizio della stagione la Juventus di Luciano Spalletti sembra già oggetto di discussione in particolar modo dopo la sanguinosa seppur particolare (per come arrivata) sconfitta a Sassuolo in una gara piena di errori e ribaltamenti tra le due formazioni, ancora una volta la compagine bianconera sembra essere non una candidata papabile alle primissime posizioni come invece hanno dato impressione altre squadre.

L’esordio in Europa League contro il pur modesto NEC, compagine olandese, liquidato con un roboante 5 a 0 ha momentaneamente ridato un po’ di respiro ai tifosi ed anche alla società che oramai con regolarità si trova quasi forzatamente a “ribaltare” la guida tecnica e quindi rifare il progetto da capo.

Tutto questo senza considerare un ambito importante che ha visto parte della dirigenza cambiare radicalmente negli ultimi mesi, ad esempio con l’arrivo di Carnevali. Dopo Sassuolo tanti tifosi ed appassionati hanno “chiesto la testa” di Spalletti che pure aveva sensibilmente migliorato la situazione al suo arrivo. Ma quante colpe ha Spalletti?

Juventus – Spalletti: rapporto saldo?

Arrivato sulla panchina bianconera durante la scorsa stagione in corso, Luciano Spalletti seppur con qualche difficoltà aveva ridato gioco e diverse certezze ad una formazione ed un progetto tecnico mai completamente sicuro di Igor Tudor. Tuttavia nelle ultime giornate dello scorso campionato la squadra ha evidenziato un palese nervosismo e carenza di concentrazione in particolare in partite che sembravano assolutamente alla portata, condizione che è stata imputata come problematica a causa dell’allenatore, condizione che ha portato la mancata qualificazione in Champions League.

Arriviamo ai giorni contemporanei: la Juventus è stata nuovamente soggetto di vari ritocchi alla rosa che però non sembra completa ed omogenea al 100 %, inoltre diverse problematiche fisiche che condizionano il lavoro del mister toscano. Spalletti però ha fatto storcere qualche naso nelle ultime settimane sia con qualche scelta un po’ cervellotica in campo ma anche con diverse dichiarazioni.

Considerando il contesto attuale ed estendendolo più in grande, il lavoro di Spalletti in piazze difficili come Napoli evidenziano anche un altro quesito: il tecnico toscano è quello giusto per la Juventus? O semplicemente bisogna fornire alla guida tecnica fiducia e considerazione?

Del resto nella storia recente della Juventus hanno fallito allenatori di ogni tipo. La Serie A si è dimostrata poco paziente anche con allenatori di diverso calibro (basta guardare a realtà diverse da quelle bianconere ma comunque solitamente poco intransigenti, come Bologna e Fiorentina che hanno rispettivamente “silurato” Tedesco e Grosso.

La sfida pre sosta nazionale che attende la Juventus non è semplice: dovrà ospitare l’Atalanta di Maurizio Sarri, tra l’altro ex dal dente un po’ avvelenato. In caso di mancata vittoria Spalletti potrebbe sentirsi ancora in discussione?

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