La talea costituisce una delle più comuni e conosciute forme di propagazione di un vegetale, al fine da ottenerne un’altra semplicemente da un frammento, che può essere un ramo da una pianta madre.
Questo sistema garantisce anche una certa rassomiglianza genetica proprio con quest’ultima, naturalmente come intuibile esistono momenti più adatti di altri per sviluppare una talea
Come abbiamo di recente esaminato, agosto è il mese quasi sempre più complesso da gestire per qualsiasi forma di pianta, anche per questo motivo possono cambiare le modalità per sviluppare una talea ma anche le cure successive. Quali sono le piante più adatte da scegliere per ottenerne un’altra tramite la talea?
Come funziona la talea
Generalmente si tratta di un’operazione da svolgere rimuovendo una porzione di una pianta già adulta, sana e in buone condizioni, solitamente un ramo con alcuni nodi e magari alcune foglie presenti in buona salute.
Indifferentemente dal tipo di pianta (che vedremo tra poco) è bene munirsi di un paio di forbici o cesoie affilate, ben disinfettate per sviluppare un taglio netto leggermente in diagonale così da aumentare la possibilità di radicazione rapida.
E’ importante non scegliere un ramo troppo giovane e flessibile ma neanche uno completamente legnoso. Una volta effettuato il taglio come descritto è opportuno rimuovere foglie e tracce simili dal ramo lasciando solo 1 o 2 foglie in cima.
Successivamente possiamo scegliere se utilizzare il terriccio oppure l’acqua per la propagazione, in agosto è meglio optare per il terriccio universale dal pH medio o basso, se scegliamo l’acqua questa dovrà essere cambiata sufficientemente spesso ed il vasetto non dovrà essere esposto nelle prime settimane direttamente alla luce.
Quali scegliere in agosto?
Possiamo optare per varietà importanti in agosto, ad esempio l’oleandro, il gelsomino o il falso gelsomino ma anche piante resistenti come l’ortensia oppure il rosmarino oltre a varie tipologie di rose.
Può essere utile aggiungere all’acqua o al terriccio scelto (che deve coprire non più della metà del rametto di talea che abbiamo scelto) un po’ di olio di neem così da fare da eventuale fungicida oppure per ridurre il rischio che la pianta possa marcire in un secondo momento.