Smettere di mangiare pane: ecco cosa accade

0
697

Il pane è un prodotto che si ottiene a partire da un impasto composto da farina, acqua e lievito. Questo impasto è diviso in varie parti e ogni pagnotta viene lasciata lievitare per un tempo variabile. Trascorso il tempo di lievitazione ogni pagnotta verrà cotta, generalmente la cottura avviene in un forno a legna. Esistono molte varianti di pane, ad esempio il pane integrale, il pane ai cereali, il pane di segale e tanti altri. Un’altra differenza sta nella formatura, lo si può ritrovare di varie forme e dimensioni in commercio.

Ormai è sempre più frequente sentire in giro che per dimagrire è necessario eliminare il pane e la pasta. I carboidrati sono demonizzati per il loro far aumentare di peso. Riguardo questo argomento i pareri sono molto contrastanti. Ci sono alcune diete molto famose che effettivamente eliminano del tutto, o quasi, i carboidrati. Invece, quando si segue una dieta mediterranea, la pasta e il pane non vengono del tutto aboliti, è sufficiente ridurne solo le quantità consumate.

Una dieta per essere sana e bilanciata deve prevedere una quota di carboidrati.

Per gli amanti del pane è sicuramente da ricordare che il pane non è un alimento dietetico, quindi sarebbe meglio non mangiarne troppo, specialmente in pasti già abbondanti. Un’ottima alternativa potrebbe essere anche la scelta di un pane integrale, in questo caso il picco glicemico sarà inferiore, apportiamo più fibre al nostro corpo, oltre che vitamine, sali minerali e anche una percentuale di proteine leggermente superiore. Ciò che cambia poco sono le calorie, restano pressoché simili in entrambe le tipologie di pane.

Cosa accade quando non si consuma più il pane?

E’ inevitabile la perdita di peso quando si riduce o addirittura si elimina l’apporto in carboidrati. Non si tratta di magia, non si sta perdendo grasso, si sta semplicemente perdendo l’acqua accumulata nel nostro organismo. I carboidrati vengono immagazzinati nel corpo sotto forma di glicogeno, ogni grammo di glicogeno va a richiamare da tre a quattro volte il suo peso in acqua. Quindi, non appena si vanno ad eliminare i carboidrati e il glicogeno viene consumato, si perdono liquidi.

Ancora, i carboidrati sono la fonte principale di energia per il nostro cervello e non solo. Quando si eliminano i carboidrati il cervello subisce un “offuscamento”. Se non ci sono i carboidrati il metabolismo dei grassi è inibito e si ha la produzione dei corpi chetonici, che entrano in circolo e si accumulano. Un accumulo eccessivo di corpi chetonici sono tossici per l’organismo. Il risultati che si otterranno saranno l’alito cattivo, la sensazione di stanchezza, debolezza, vertigini, insonnia e anche la nausea.

In ultimo, saremo lunatici. Il consumo di carboidrati induce la sintesi della serotonina, l’ormone del buonumore, che dona serenità e tranquillità, e che riduce la sensazione di fame.

Conclusioni

Per concludere, dunque, possiamo affermare che piuttosto che eliminare del tutto il pane, e più in generale, tutti i carboidrati dalla nostra alimentazione, è sufficiente consumarne una quantità corretta. In modo da non determinare degli effetti negativi sul nostro organismo.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here