Criptovalute sostenibili: nuova risorsa per il mining?

Per Elon Musk e molti altri è il fattore inquinamento a rendere il Bitcoin non sostenibile per l’ambiente, o meglio è l’azione del mining a richiedere una quantità piuttosto elevata di energia: almeno ufficialmente, è questa una delle motivazioni che ha fatto allontanare il facoltoso imprenditore e “visionario” sudafricano, almeno secondo le sue parole, al punto che la principale criptovaluta ha subito una forte flessione nel proprio valore proprio dopo che Musk ha ufficialmente “rimosso” il supporto della crypto per una delle sue compagnie di punta, ossia Tesla. Il problema delle criptovalute sostenibili è in realtà qualcosa che riguarda anche altre valute di questa categoria.


Entra gratis nel nostro Canale Telegram

Criptovalute sostenibili

Questo ha contribuito a far perdere nettamente la fiducia da parte di una parte degli investitori, causando un netto crollo nel valore dei BTC, che ha successivamente scatenato una serie di eventi, come la “proliferazione” di diverse altcoin maggiormente attente all’ambiente. Bitcoin comunque resta quella di “riferimento” nel settore delle crypto, e per questo sono in molti che stanno cercando di limitare il più possibile l’esoso consumo di energia o di utilizzare fonti energetiche maggiormente sostenibili.

Fonti alternative

Ad esempio El Salvador, la prima nazione che ha deciso ufficialmente di accettare questa valuta, ha già avviato un piano per utilizzare l’energia idroelettrica, mentre è particolare l’idea che è rimbalzata dal Galles, dove un agricoltore ha sviluppato un dispositivo per trarre del metano dal letame delle vacche, risorsa che già viene utilizzata per fornire energia a buona parte della sua fattoria. Non si tratta di un’idea assurda visto che Josh Riddett, fondatore di Easy Crypto Hunter ha già fornito all’agricoltore delle strutture per il mining, fortmente interessato a includere questa forma di energia alternativa per favorire il sistema delle criptovalute in tutto il paese.