Di Gregorio ai saluti: la Juventus accellera per un nuovo portiere

Test amichevole quello che ha visto la Juventus essere sconfitta 1-2 dall’Inter nella giornata dell’8 agosto 2026, che in qualche modo sembra confermare le indicazioni della rosa bianconera, uno su tutti il reparto arretrato e ancora più in modo eloquente è Di Gregorio, di fatto è saltata agli occhi dei tifosi bianconeri una prestazione non perfetta dell’ex Monza.

La Juventus ha messo a segno vari colpi nel reparto offensivo, ma questo non significa che reputi il 29enne portiere cresciuto nell’Inter come un titolare assoluto, ne tantomeno un elemento incedibile.
Ma la Juventus è alla ricerca di un nuovo “numero 1”?

Di Gregorio Juventus: storia ai saluti?

In particolare la reattività non perfetta risulta essere un elemento da sempre molto criticato in particolare nella scorsa stagione agonistica, che secondo svariati tifosi (e non solo) può aver influito anche alla mancata qualificazione in Champions da parte della squadra di Spalletti.

Difficile la pista Suzuki, il portiere del Parma oramai sembra sempre più in orbita Paris Saint Germain, mentre l’opzione Vicario, in uscita dal Tottenham non sembra convincere particolarmente la dirigenza bianconera, che di fatto non ha ancora affondato il colpo in termini di trattative.

Sul tavolo infatti restano in ballo vari nomi come Atubolu, ma anche Trubin e Vanja Milinkovic-Savic del Napoli, nessuno di questi è considerabile un titolare assoluto nei rispettivi club, condizione che potrebbe agevolare una potenziale trattativa.

Piace sempre Emiliano Martinez, anche se “El Dibu” nelle scorse settimane è stato formalmente confermato dalla dirigenza dell’Aston Villa, suo attuale club.

La posizione dell’agente di Di Gregorio

Sempre nelle scorse settimane sono emerse le parole dell’agente del portiere bianconero che non le ha di fatto mandate a dire, ribadendo che il calciatore è ancora legato da un contratto di 3 anni e che intende proseguire potenzialmente la propria avventura in bianconero, pur mantenendo potenzialmente aperte le porte anche al di fuori della Serie A, per il proprio assistito.

Non sono mancate anche delle “frecciate” all’operato della dirigenza che ha cambiato costantemente diversi calciatori, di fatto spostando la responsabilità di prestazioni non eccellenti dal proprio assistito all’operato della Juventus in ambito mercato.

Lascia un commento