Napoli, crollo a Venezia. Allegri merita l’esonero?

Cinque sconfitte tra campionato e Champions League in nove partite, l’ultima debacle in laguna contro il Venezia rischia di riportare in auge l’Allegri out che era stato seppur timidamente tirato in ballo con le prime sconfitte stagionali per il Napoli. Ma il tecnico livornese merita effettivamente l’esonero?

Indubbiamente l’allenatore non è riuscito, almeno per il momento, a trovare una quadra tatticamente. Ma ciò che più appare evidente è una mancata amalgama tra i calciatori nelle scelte con un collettivo che troppo spesso esce ed entra mentalmente dalla partita in modo evidente.

Napoli, le colpe di Allegri quali sono?

Spesso considerato il più “risultatista” e quindi contrapposizione vivente dei “giochisti”, Max Allegri è l’esempio del pragmatismo applicato al calcio: più volte è stato identificato come “non aggiornato” nei principi di gioco moderni e improntato a valorizzare poco i singoli, a discapito della sostanza.

Il principale problema legato alla rosa del Napoli che è imperfetta ma non tanto da valere così quanto poco dimostrato finora è soprattutto legato al concetto di collettivo: in quasi nessuna partita la squadra azzurra ha convinto totalmente, e soprattutto non sono stati fatti passi in avanti dalle prime uscite stagionali.

Ad oggi il Napoli non ha certezze sul campo, in quanto nessun calciatore è stato finora esente da prestazioni sottotono. Anche il concetto di cambio di modulo è relativo, in quanto non ha portato reali risoluzioni: il Napoli a 3 o a 4 dietro mantiene i medesimi, scarni, principi e questi non sono sembrati altro che statici, e soprattuto la squadra come gruppo non ha dato segnali di ripresa mentali oltre che tattici.

Rivoluzionare la rosa ruotando i calciatori è un concetto giusto ma nei modi e nelle tempistiche i risultati non hanno pagato.

Dove Allegri non ha colpe

La rosa è oggettivamente stata “spremuta” mentalmente ma anche fisicamente dalla gestione di Antonio Conte. La scelta di confermare tanti “senatori” è stata anche parzialmente obbligatoria dopo i pesanti investimenti che non hanno ripagato col biennio precedente.

E’ la rosa che per struttura ed età anagrafica ha evidenziato parecchi problemi anche di carattere fisico e di intensità. Se da un lato la scelta di Allegri come tecnico “normalizzante” poteva avere senso, non lo è stato finora.

I numerosi infortuni però che si susseguono con una certa regolarità come in passato non sono d’altro canto imputabili alla gestione della guida tecnica attuale.

Napoli – Allegri: c’è aria di esonero?

Le possibilità attualmente sono molto ridotte, salvo “colpi di testa” di De Laurentiis, fortemente voluto dal DS Manna e quindi avallato anche dal presidente azzurro.

Ovvio che però visto lo score così magro, addirittura a 0 punti in Champions, porta la prossima sfida contro il Bodo Glimt ad essere già potenzialmente decisiva.

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