Juventus, Spalletti merita l’esonero?

Luciano Spalletti è nuovamente in forte discussione sulla panchina della Juventus, concetto che è divenuto rindondante in particolar modo dopo la sconfitta con il Genoa. L’esonero per Spalletti sembra qualcosa di “naturale” per molti tifosi bianconeri, ma è davvero la soluzione giusta? Spalletti merita l’esonero?

Proviamo ad analizzare effettivamente il contesto attuale che vede la Juventus non tanto lontana dalla zona europea della Serie A (e ampiamente in corsa per il prossimo turno di Champions), e perchè la squadra bianconera sembra oggi ad un bivio.

Spalletti esonero, ecco perchè può funzionare

L’arrivo di Spalletti a Torino sponda bianconera era stato un elisir benefico, dopo la stagione scorsa iniziata con Igor Tudor. L’impatto infatti sul gioco, risultati e tranquillità era stato molto ben evidente anche se pian piano la Juventus è tornata a palesare i medesimi problemi.

Scarsa concentrazione a più riprese in svariate partite, incapacità di imporre il ritmo, un esonero in questa fase del torneo, quella corrente, potrebbe fare da attivatore per il resto della squadra. Naturalmente non è detto che questo avvenga con un altro allenatore.

Secondo vari osservatori il tecnico toscano avrebbe “perso” la presa sul gruppo come risulta evidente anche da alcune conferenze stampa un po’ sottotono, quasi dismesse e alcune dichiarazioni di calciatori che hanno un peso nello spogliatoio, come Bremer.

Perchè l’esonero potrebbe non funzionare

Il problema è che la Juventus da anni, quindi da molto prima di Spalletti soffre di problemi del genere, frutto di vari problemi: una direzione tecnica non omogenea con la guida tecnica, calciatori non valorizzati, acquisti pagati eccessivamente, per citare le situazioni più comuni.

Del resto avevano avuto sorte simile, seppur con condizioni e rose diverse: da Sarri, fino a Pirlo, passando per Thiago Motta e al ritorno di Massimiliano Allegri. La suggestione sarebbe quella di Antonio Conte, che però gradirebbe una stagione programmata dall’inizio più che da subentrante, nelle ultime ore è viva la pista che porta ad un altro grande ex come Didier Deschamp, che è libero dopo l’esperienza con la nazionale francese ma non allena un club dal 2012.

Spalletti non può essere anche per ragioni anagrafiche l’allenatore del futuro, però le cose alla Juventus sembrano andare indifferentemente dalla guida tecnica non proprio al massimo da oramai troppo tempo per essere solo l’allenatore il problema.

Cambiare tecnico adesso con una scelta limitata, con la necessità di dover pagarne due di allenatori rischia di complicare ancora di più le cose.

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