Il Napoli di Max Allegri è pronto a rilanciarsi in campionato dopo un inizio non esattamente promettente e probabilmnente sotto le attese. La lunga sosta decisa per le nazionali ha ulteriormente peggiorato la questione infortuni e ha privato il tecnico livornese di diverse pedine.
Contro i ciociari Massimiliano Allegri quasi certamente opterà per un netto cambio tattico utilizzando anche una difesa a 3, che ha spesso impiegato nella propria carriera di allenatore anche per ovviare ad una certa sterilità offensiva che da inizio stagione accompagna gli azzurri partenopei.
Allegri cambia tutto con il Frosinone: Napoli “diverso”
La necessità di reintegrare calciatori finora utilizzati poco anche a causa di infortuni come Neres o che ancora devono esordire in stagione come Marianucci ha portato un rallentamento della forma nell’assimilazione dei movimenti.
A dirlo è stato lo stesso allenatore azzurro che nella conferenza stampa prepartita il giorno prima di Napoli Frosinone ha fatto il punto ed ha parlato di difficoltà dovute a vari fattori ma senza fare riferimento allo stato di forma e agli infortuni.
Proprio nella sfida interna di campionato prevista per sabato 10 ottobre 2026 allo stadio Maradona di Napoli l’allenatore del club partenopeo dovrebbe proporre infatti una difesa a 3, novità assoluta stagionale ma già caldeggiata più volte dalla stampa.
In difesa quindi dovrebbero trovare spazio coloro che già sono titolari ovvero Rafa Marin e Rrahmani e Beukema che dovrebbe ritornare anche lui dopo una degenza causa infortunio. Non dovrebbe essere solo la difesa ad essere “toccata” dagli schemi dell’allenatore con il ritorno di Neres tra i titolari sulla trequarti con De Bruyne poco distante alle spalle del centravanti che potrebbe essere Lucca.
Nonostante la ribadita titolarità di Hoijlund infatti dati i numerosi impegni anche internazionali, Allegri avrebbe intenzione di provare il centravanti italiano dal 1′ secondo varie fonti anche per introdurlo più stabilmente nelle rotazioni.
Il modulo tattico dovrebbe essere quindi un 3-4-2-1 o comunque più protettivo per la linea mediana con la presenza di Gilmour e Lobotka, e con il parziale ritorno, seppur non dal primo minuto di McTominay che ha da poco ricevuto nuovamente l’idoneità sportiva.