Trova Alessandro Volta sulla banconota: ecco quanto vale oggi

Alessandro Volta è riconoscibile come uno dei più rinomati inventori della storia italiana, tanto che la misura la tensione elettrica di un elemento o di un dispositivo viene chiamata voltaggio.
Una figura così importante nella scienza non a caso è stata scelta anni fa come figura di riferimento su una banconota italiana, che come tante altre è divenuta fonte di collezionismo per tanti.

Si tratta dell’ultima versione della 10 mila lire, stampata in quantità ragguardevoli dalla metà degli anni 80 fino a poco prima dell’introduzione dell’euro. Ma quanto può valere oggi questo esemplare?

Banconota con Alessandro Volta: quanto vale?

Alessandro Volta viene ricordato soprattutto per aver inventato il primo generatore vero e proprio di tipo statico in grado di trattenere in modo stabile una quantità delimitata di energia la cosiddetta pila voltaica.
Non è un caso che proprio a partire dal 1984 fino al 2001 in due tipologie di serie (esteticamente identiche eccezion fatta per un dettaglio che vedremo più avanti) quantità importanti di questa banconota che è stata per svariati anni un taglio medio nell’ambito del valore di carta moneta.

Riconoscibile dalla colorazione azzurra – turchese, la 10 mila lire di questa tipologia viene anche ricordata per il volto di Alessandro Volta e per la presenza del Tempio Voltiano, costruito a Como, città natale dell’inventore e scienziato ad un secolo esatto dalla sua scomparsa.

Quanto vale la 10 mila lire? Come tante altre banconote non così antiche è importante esaminare due fattori, la condizione del singolo esemplare e subito dopo il numero di serie. Come altre lire in formato cartaceo anche questa varietà dispone di una diffusione molto ampia negli esemplari standard, riconoscibili dalla prima lettera del seriale se presenta qualsiasi lettera dalla A alla Z, eccezion fatta per gli esemplari che presentano come prima lettera una X. Le X infatti evidenziano una rarità più spiccata, in quanto serie sostitutive.

Ciò significa che la quantità di questi ultimi esemplari concepiti per sostituire appunto quelli regolari sono più rari e per questo valgono di più di tutti gli altri.

Se presentano un seriale che inizia con XK, XH oppure XG il valore varia da 10 fino a 60 euro se in condizioni perfette. Se inizia con XF o XE il valore può arrivare a superare i 200 euro come valutazione massima. Infine davvero rare sono le XC, XB, XD, che valgono tra i 50 fino a 1000 euro. Le più rare in assoluto restano le XA tra i 100 ed i 1700 euro

Lascia un commento