Primissimi bilanci per la discutissima Ferrari Luce, ambizioso anche se per molti perlomeno “azzardato” progetto che la casa del cavallino rampante ha portato avanti naturalmente con un certo riserbo fino ad alcuni mesi fa, evidenziata in una vettura considerata ben lontana dallo stile della casa italiana.
Emblematiche e curiose tuttavia le prime forme di dati di vendita trapelati da vari giornali che parlano addirittura di sold out in merito alla prima produzione di questa nuova auto.
La criticatissima Ferrari Luce
Considerata quasi un sacrilegio (per tanti puristi senza il “quasi” anche solo per aver realizzato una supercar completamente a propulsione elettrica, la Luce infatti può fregiarsi di questo particolare tipo di primato “interno”. Per tantissimi anche al di fuori del contesto così lussuoso legare un motore elettrico quindi non “selvaggio” e potente come nell’immaginario comune sarebbe stato un errore.
La non presenza di un motore termico, notizia questa già trapelata da molto prima del design utilizzato è stat già bocciata a prescindere in quanto si sposerebbe molto male con tutto il contesto, anche il tipo di vettura, di fatto un berlina con quattro porte è stato considerato un passo troppo “in là”.
Il secondo problema è legato all’estetica, identificata nella quasi totalità delle persone almeno apparentemente molto lontana dallo stile Ferrari che da sempre domina sulle vetture di questo brand famosissimo. Stile che è riuscito ad adattarsi ai tempi che corrono fino a questo momento, a quanto pare.
Estetica che è stata criticata anche per le finiture molto distanti dall’eleganza del cavallino rampante e molto più da brand che non ha una storia simile a quella italiana.
Sold Out
Nonostante il prezzo di listino particolarmente elevato pari a 600 mila euro. Ma chi ha comorato, secondo il Financial Times, praticamente tutto il lotto iniziale della Luce, corrispondente a circa 500 automobili prodotte finora?
Una netta richiesta è arrivata dalla Cina, dove il mercato delle auto elettriche è già molto avanti rispetto al contesto europeo, il mercato asiatico infatti ha invece apprezzato parecchio (almeno considerando l’utenza ristretta di chi può permettersi qualcosa del genere), oltre ad una minore ma comunque influente fetta di clientela da parte di statunitensi.
Ferrari da fonti ufficiali ha dichiarato di non essere particolarmente sorpresa del successo, e le ambizioni legate alla vendita di circa 2500 vetture nei prossimi 3 anni appare assolutamente alla portata, stando ai numeri attuali.