Nazionale Italiana, quale è quella “vera”? Cosa manca agli azzurri?

La “Nuova” Nazionale Italiana di Roberto Mancini ha fatto da subito parlare del proprio operato, a partire dalla brutta performance d’esordio contro il Belgio che ha sancito anche la nuova edizione della Nations League. L’Italia infatti ha perso per 2 a 0 tra l’altro “in casa” avendo giocato nello stadio Olimpico di Roma.

La seconda partita, questa volta contro la Turchia, ha evidenziato diversi cambi di formazione ma a prescindere da questo dettaglio comunque non trascurabile, la seconda prestazione è stata molto migliore della prima ed il tutto è stato confermato anche dal risultato, un rotondo 1-4. Quale è la vera Italia? C’è da essere ottimisti o pessimisti?

Il caos Nazionale del Mancini Bis

Il Mancini Bis è iniziato, quasi come da tradizione, sotto un’aura di scetticismo assoluto anche per il come la prima esperienza con il CT si era conclusa. Successivamente l’Italia è stata affidata sia ad un allenatore considerato di grande capacità come Spalletti che ha però sostanzialmente fallito, con il rapporto del tecnico toscano che è stato di fatto sostituito da Gattuso poco prima della sfida decisiva per la qualificazione al Mondiale (poi fallita).

Il “nuovo corso” scelto da Malagò che sembrava orientato ad un profondo cambiamento, con la presenza di Maldini e Leonardo nella dirigenza azzurra ha visto un grosso stop soprattutto per la scelta di Pirlo come potenziale nuovo CT. Alla fine dopo le dimissioni del nuovo duo è stato scelto proprio Roberto Mancini, che ha a disposizione una rosa per ora ancora non bel amalgamata di vecchi “senatori” e tanti giovani da inserire ma pochi punti fermi.

Dove deve ripartire la Nazionale Italiana?

Banale ma non scontato, dagli elementi che non si sono ancora imposti in azzurro come Kayode (che ha segnato al debutto proprio contro la Turchia), Doumbia, Romano, Kouadio ma anche Samuele Inácio e Zoma. A questi vanno aggiunti elementi già con diverse presenze come Pio Esposito e Kean.

Ciò che forse è venuto a mancare finora ma che potrebbe essere la chiave, è il passaggio di consegne tra i vecchi senatori come Politano e Di Lorenzo ma anche Barella. Ciò è emerso anche e soprattutto facendo un confronto tra le formazioni tra la prima partita di Nations League e la seconda.

Mancini dovrà probabilmente fare qualche esclusione eccellente già nel breve periodo, se non altro per continuare a dare spazio ai “Nuovi” magari facendo esordire anche chi non ha ancora presenze con la nazionale maggiore come Vergara e Ghilardi.

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