Dopo aver esaminato i segni estroversi è naturalmente il momento di fare l’operazione opposta ovvero valtuare gli introversi, ovvero coloro che soprattutto per una connotazione naturale tendono a nascondere totalmente o parzialmente i propri sentimenti e quindi anche le proprie intenzioni.
Il contesto degli introversi è vastissimo data la differenziazione che sono alla base di tutto ciò. L’introverso infatti risulta essere potenzialmente misterioso, criptico ma anche poco comunicativo (non per forza in realtà). di sicuro anche i segni zodiacali che lo sono di più manifestano questa tendenza in modo diverso.
I segni più introversi: eccoli!
Gemelli
Gemelli può apparire quasi ” strano ” in una classificazione del genere. Non appare timido molto spesso ma ciò che fa uscire fuori in termini di emozioni è parole non è altro che la punta di un iceberg emotivo molto vasto. Più che per sfiducia è la natura diffidente del segno a renderlo così.
Gemelli ci diventa introverso perchè spesso chi è nato sotto questo segno evidenzia un’infanzia che è invece molto “aperta caratterialmente”. I cinici direbbero che l’età adulta e l’esperienza cambia il segno ma è solo parzilalmente vero. E’ più una questione di consapevolezza.
Vergine
Discorso diverso per Vergine che è il più bravo a gestire le emozioni, quelle altrui ma anche le proprie. Per questo motivo risulta essere particolarmente criptico e quindi estremamente versatile quando si tratta di fare la “faccia da poker”. Maestro assoluto nell’apparire molto poco comunicativo fino a deviare le idee che gli altri hanno di lui.
E’ un segno davvero difficile da capire così come è quasi impossibile capire al cento per cento ma neanche al cinquanta per cento di ciò che prova e ciò che pensa.
Pesci
Senza troppe sorprese il Pesci è introverso nato, non completamente a proprio agio a fare quello che se non parla poco “esprime” davvero col contagocce. Il Pesci sul generis solitamente è avaro nell’esporsi e quindi sembra particolarmente a disagio nelle convenzioni sociali più comuni.
In verità nei giusti contesti è estremamente propositivo ma per dare il meglio di se (o forse una parte di se che neanche lui conosce bene) deve sentirsi molto valorizzato.