5 lire Delfino, cerca in casa: ecco quanto valgono!

Le 5 lire con il Delfino sono state tra le monete dalla tiratura più alta della seconda metà del 20° secolo, nonchè uno dei simboli più fulgidi della ripresa economica ma anche sociale italiana dopo il secondo conflitto mondiale.

Oggi sono reperti molto interessanti che possono far tornare alla mente ricordi importanti, magari familiari ma anche costituire un ottimo argomento di discussione e perchè no anche una potenziale forma di guadagno effettiva. Cosa rende le 5 lire Delfino così interessanti? E quanto possono valere?

La diffusione delle 5 lire Delfino

Ancora oggi queste monete sono estremamente diffuse su internet essendo piuttosto facili da reperire anche se la loro diffusione di massa è terminata ben prima dell’arrivo dell’euro, soprattutto a causa della rapida svalutazione della lira che a partire dalla seconda metà degli anni 70 ha portato monete e banconote a valere sempre meno a causa dell’inflazione.

Prodotte fin dai primi anni della Repubblica italiana, precisamente dal 1951 fino agli anni 90, in quest’ultimo periodo però la loro diffusione era oramai quasi completamente arrestata.

Il design è ancora oggi iconico: sul fronte della moneta è presente per l’appunto un delfino con la coda piegata mentre è riconoscibile un vistoso 5 oltre all’anno di produzione, mentre l’altro lato è evidenziato dalla presenza di un timone per la navigazione, la dicitura della Repubblica Italiana tutta intorno e la firma dell’incisore Romagnoli.

Quanto vale?

Discorso fondamentale è capire ovviamente proprio la rarità a partire dall’anno, quelle coniate negli anni 50 sono le più globalmente interessanti e rare, specialmente da ritrovare in ottime condizioni.

In particolare, tra le degne di nota spiccano quelle del 1954 e 1955 nello specifico quelle che recano la firma di Romagnoli più lontana dal bordo rispetto a tutte le altre, il valore può arrivare fino a 30 euro a pezzo se in eccellente condizioni di conservazioni.

Le più rare sono però quelle del 1956 coniate in meno di mezzo milione di pezzi, un quantitativo molto più ridotto rispetto a quasi tutti gli altri anni (la produzione di queste monete fu arrestata proprio nel 1956 per riprendere 10 anni dopo). In questo caso il valore è molto più alto, sempre influenzato dalla condizione della moneta.

Un esemplare in buono stato può superare i 50 euro, fino a oltre 2500 euro per un esemplare praticamente perfetto.

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